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venerdì 15 aprile 2016

PERCHE' IL LATTE MATERNO E' DA PREFERIRE?

                                                                Descrizione immagine
  1. E' sempre disponibile alla temperatura giusta.
  2. È dotato di tutti i nutrienti necessari in quantità adeguata, tranne la vitamina K, il fluoro e la vitamina D, comunque somministrabili a parte.
  3. I principali macronutrienti del latte materno sono lattosio, altri oligosaccaridi (che favoriscono lo sviluppo di una flora batterica intestinale che protegge il bambino dalle gastroenteriti, producono vitamine ed hanno un ruolo antinfettivo), grassi (trigliceridi, colesterolo, fosfolipidi, ormoni steroidei), proteine (caseina, alfa-lattoalbumina, lattoferrina, IgA secretorie, lisozima), minerali (sodio, potassio, cloro, calcio, magnesio, fosforo), componenti cellulari (macrofagi, linfociti B e T, neutrofili, cellule epiteliali).
  4. Il latte materno è privo di batteri contaminanti ed è anzi protettivo contro i comuni patogeni, grazie agli anticorpi e ai componenti cellulari che contiene.
  5. E’ gratuito
  6. Rispetta le esigenze  quantitative del lattante
PER POTER FAR FORMARE IL LATTE E’ NECESSARIO ALLATTARE SUBITO DOPO IL PARTO E SEMPREOssia la mamma deve allattare senza seguire delle scadenze di orari e anche di notte
COME SI PRODUCE IL LATTE MATERNO ?
Dopo il parto, nei primi cinque-sei giorni , viene prodotto il colostro un liquido che precede il latte maturo , più giallo e più denso del latte successivo, rispetto al quale è:
1)       Più povero di grassi e di zuccheri.
2) Molto ricco di carotene (precursore della vitamina A) che gli conferisce il colore giallo.
3)  Poca caseina, cosa che lo rende più adatto per il neonato.
4) Elevati i livelli di zincoanticorpi (utili per proteggere il neonato contro alcuni agenti infettivi).
5) Ha una spiccata azione lassativa per aiutare a espellere le prime feci ("meconio"), particolarmente dense e vischiose.
Tra il 2° ed il 7° giorno dopo il parto l’aumento di prolattinacortisoloormoni tiroidei ed insulina ed il calo di progesterone in circolo inducono la montata lattea.
 Le controindicazioni  per l’allattamento al seno riguardano il caso di madre sieropositiva all’HIV o a forme virali croniche (epatite B e C) o gravi infezioni o terapie farmacologiche forti o con cancro al seno.
Un allattamento materno ben instaurato ha vantaggi pratici e psicologici per la madre e per il bambino, sia a breve, sia a lungo termine.
Nel bambino favorisce sviluppo fisico, neuro-intellettivo e immunitario ottimali e un minor rischio di allergieobesità e di infezioni (soprattutto respiratorie e intestinali).
Nella madre riduce il rischio di sanguinamento dopo il parto e stimola l'utero a tornare alle sue dimensioni originali, tiene sotto controllo i livelli di glucosio riducendo il rischio di diabete, facilita il ritorno al peso forma della mamma , favorisce la riduzione del rischio di tumori al seno e alle ovaie e la possibilità di fronteggiare meglio l’osteoporosi in età senile.
 Inoltre la relazione fisica e affettiva che si crea tra madre e figlio in questa fase è alla base di uno sviluppo equilibrato della personalità futura del bambino. Una madre personalmente coinvolta nella nutrizione di suo figlio si sente gratificata per il fatto di essere essenziale al suo sviluppo psico-fisico.
ALLATTAMENTO E PREVENZIONE ONCOLOGICA ,PERCHE’?
Per il tumore della mammella il rischio diminuisce del 4,3% per ogni anno di allattamento nelle donne che scelgono di allattare al seno rispetto a quelle che invece non allattano.
Nel caso di donne geneticamente predisposte alla malattia (quelle con mutazioni del gene BRCA1) il rischio è meno del 45 % tra chi ha allattato.
Nel caso di donne non geneticamente predisposte ma con familiarità per la patologia (ossia con casi in famiglia), la riduzione arriva al 59%.
I ricercatori sono riusciti anche a capire le ragioni biologiche che rendono l'allattamento al seno così importante per la prevenzione dei tumori. "La mammella va incontro a trasformazioni durante la gravidanza e solo con l'allattamento la ghiandola mammaria completa la sua maturazione". "E così la cellula del seno è più resistente alle mutazioni che possono portare al tumore".
L'allattamento, inoltre, blocca del tutto o in parte la produzione degli ormoni ovarici: le ovaie a riposo portano a livelli di estrogeni più bassi, garanzia di protezione contro il carcinoma mammario e, con grande probabilità, anche ovarico.

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