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sabato 9 aprile 2016

OLIO DI SEMI DI LINO, DALLA NATURA CON FURORE

                        




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Il lino (Linum usitatissimum), originario dell’Asia e del Caucaso, era noto già ad Ippocrate per le virtù curative dei suoi semi. Il suo nome latino “usitatissimum”  significa proprio : “la più utile tra tutte le piante “. Viene coltivato per la produzione di tessuti e per i suoi preziosi semi dai quali si ricava un olio ricchissimo di vitamina F ,mucillagini, proteine, minerali, lignani ,vitamine B1, B2 ed E . Col termine di vitamina F si indica una serie di acidi grassi polinsaturi e ,fra questi, i principali sono: l’acido linoleico, l’acido linolenico e l’acido arachidonico. Ma gli acidi grassi essenziali necessari per il nostro organismo ( perché non li produciamo e quindi vanno inseriti nella dieta tramite il cibo) sono: l’acido linoleico (omega 6) e l’acido alfa-linolenico (omega 3). La vitamina F è indispensabile perché:
-Mantiene fluido il sangue.
-È indispensabile nella formazione della membrana delle cellule.   
-Rende elastiche le pareti delle arterie.
-Previene i disturbi cardiaci.
-Modula l’attività del sistema immunitario.
-Mantiene stabile il livello di colesterolo e la pressione sanguigna.
- Nutre la pelle rendendola morbida ed elastica e migliora la salute dei capelli.
- Ripulisce l’intestino e migliora la peristalsi.
-Contrasta i processi infettivi.
-E’ adatta nella prevenzione dell’asma bronchiale e dell’artrite reumatoide.
- E’ un precursore delle prostaglandine, ormoni che rivestono un ruolo di primaria importanza nella coagulazione, nelle reazioni infiammatorie e nella funzionalità del sistema riproduttivo.
-Per il corretto funzionamento di tiroide, surrenali, mucose, nervi.
- Possiede un’azione anti-tumorale ( principalmente per colon, seno, prostata e ovaie).
I semi di lino sono gli alimenti più ricchi di omega- 3 (17,1 g per 100 g) .  
semi di lino, messi in acqua, liberano mucillagini dall’effetto emolliente negli stati infiammatori intestinali. Infatti,mettendo  in un bicchiere d’acqua naturale un cucchiaio di semi di lino in infusione per una notte, la mattina si possono consumare da soli o insieme allo yogurt o al latte.
semi di lino, per poter essere assimilati dall'organismo ,devono essere macinati al momento e possono essere aggiunti nei vostri piatti preferiti: dai cereali, alle insalate, alle minestre, allo yogurt.
La dose consigliata è di 1-2 cucchiai al giorno, e bisogna preferire sempre semi biologici.
I semi si conservano, una volta aperta la confezione, in frigorifero.
L’olio di semi di lino è , invece, ricchissimo di tutta la gamma di acidi grassi essenziali del gruppo Omega 3 e 6 i cosiddetti “grassi buoni”. L'olio di lino è un alimento particolarmente delicato: non deve essere esposto alla luce e al calore diretto e non può essere impiegato per cucinare. Può essere invece usato come condimento a crudo per verdure, legumi e salse.
 L’olio di lino va acquistato in bottiglia di vetro scuro (da non oltre 250 ml), deve essere estratto a freddo e  deve essere biologico ; va, inoltre, conservato in frigorifero per non permettere agli sbalzi termici e alla luce di deteriorarlo.   La dose consigliata è di 2 cucchiaini al giorno.
Ci sono solo poche limitazioni all’uso di questi semi o del relativo olio. Il consumo dei semi può interferire con l’assorbimento dei farmaci, per cui è meglio ingerirli lontano dagli orari dell’assunzione dei farmaci.
Il consumo dell’olio e dei semi di lino è sconsigliato in gravidanza e allattamento perché, anche se non ci sono dati certi,potrebbe avere delle conseguenze sullo sviluppo riproduttivo del feto e del neonato.  Inoltre l’introduzione del prodotto deve avvenire sempre con dosi graduali per verificarne la tollerabilità.
Semi e olio di lino sono quindi dei validissimi coordinatori della nostra “giovinezza cellulare”, ma dovete sempre rispettare le dosi consigliate. La natura ci viene incontro, basta conoscerne le potenzialità. 

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