Visualizzazioni totali

martedì 12 aprile 2016

OBESITÀ INFANTILE, IL RISCHIO INIZIA SIN DA PICCOLI .

    

                                                            


                                                     animation2.gif


L’obesità infantile sta diventando un grave problema sociale e sanitario ed è aumentata del 50% negli ultimi 20 anni. Può essere definita uno stato di malnutrizione in eccesso delle popolazioni industrializzate contro quella definita in difetto per i popoli poveri del mondo . In entrambi i casi esistono malattie concomitanti al problema. Un bambino in sovrappeso ha una elevata probabilità di divenire obeso e di sviluppare patologie cardiache, diabete, ipertensione, iperlipemia, alterazioni osteoarticolari e non vanno sottovalutati anche i problemi psicologici legati ad un disadattamento sociale. La fascia di età a rischio è tra i 6 ed i 14 anni  con un incremento nel periodo che va dai 9 ai 12 anni ,ossia alla pubertà. Infatti nell’uomo la crescita del tessuto adiposo avviene sia per aumento del numero di cellule adipose ,sia per aumento delle loro dimensioni. Il numero di cellule adipose (adipociti) ha due periodi di incremento: nel primo anno di vita e alla  pubertà, per poi rimanere costante per tutta la vita. A far ingrassare il soggetto sarà sia il suo numero di adipociti  sia l’aumento del loro volume. Nei bambini l’obesità è per il 90 %  causata da un aumento di calorie  e solo per il 10 %  causata da malattie endocrine, genetiche o altro. Comunque non dobbiamo sottovalutare che genitori obesi spesso generano figli obesi , l’anamnesi familiare aiuta a capire le cause . Inoltre , mentre i bambini più piccoli a tavola tendono ad imitare maggiormente  i genitori e meno i media ed i coetanei, gli adolescenti si formano fuori casa, lontano dai genitori e, al contrario, vicino agli amici e all’interno dei luoghi scolastici. Quindi, sarebbe auspicabile incominciare ad educare il piccolo a nutrirsi sin dai primi mesi di vita, senza cedere ai suoi ricatti alimentari ; così la coerenza e la perseveranza permetteranno al piccolo di capire che il dolcetto si mangia dopo il cibo che gli fa bene e che troppi spuntini potrebbero penalizzare l’appetito ai pasti principali.  
 L’obesità infantile è proprio causata dallo squilibrio tra alimentazione ed esercizio fisico, anche se spesso l’attività fisica aumenta l’appetito e può divenire inutile al raggiungimento dell’obbiettivo. Importante  diviene anche la qualità dei cibi e il loro tipo di cottura , condizione estremamente indispensabile per il successo o l’insuccesso dietetico.
Per prevenire l’obesità infantile è importante  seguire  alcune semplici regole:
1)      Mangiare alimenti sani e nutrienti.
2)      Ridurre le porzioni.
3)      Limitare snack calorici e dolci.
4)      Fare attività fisica.
5)      Avere come amica la bilancia.
6)      Trascorrere più tempo insieme alla famiglia all’aria aperta e nei giochi.
7)      Avere orari prestabiliti o almeno regolari.
8)      Coinvolgere i figli nella preparazione dei cibi e nel momento della spesa.
9)      Non farsi ricattare dal bimbo capriccioso ma raggiungere sempre dei compromessi.
10)   Essere genitori entusiasti di stare ai fornelli per far conoscere ed amare ai propri figli i cibi genuini.

Nessun commento:

Posta un commento