Visualizzazioni totali

sabato 9 aprile 2016

LE BIBITE ANALCOLICHE … TEMUTE ED AMATE

                                           


                                                           bevande_varie_022.gif

Se gli alcolici hanno delle limitazioni dietetiche , cosa si può dire delle bevande analcoliche?
La risposta la troviamo facilmente se leggiamo le etichette delle nostre bibite preferite!
Qualunque etichetta alimentare, prevede che gli ingredienti del prodotto vengano scritti seguendo un ordine quantitativo; viene scritto prima l’ingrediente che è presente in maggiore quantità e di seguito, gradualmente, tutti gli altri  in ordine decrescente. La stessa regola vale per le etichette delle bibite gassate o light, dei succhi di frutta semplici o concentrati, dei nettari , delle bevande analcoliche, degli sciroppi , degli aperitivi, ecc. Al primo posto, in tutte queste bibite, c’è l’acqua ed al secondo posto lo zucchero, seguono a ruota piccole percentuali di frutta , additivi e aromi. Spesso, l’unico ingrediente naturale è l’acqua .
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) raccomanda di consumare solo il 10% delle calorie giornaliere in zuccheri semplici, ossia 40-50 gr di zuccheri semplici al giorno. Tutto è finalizzato alla prevenzione dell’obesità  e delle sue conseguenze come malattie cardiovascolari, diabete, tumori ecc. Da queste regole nessuno è esonerato, valutiamo che i bambini, anche in tenerissima età, consumano succhi di frutta della linea pediatrica e poi , questa abitudine, si perpetua nell’età adulta.
Se beviamo una qualunque lattina da 33 cl di bibita zuccherata (gassata e non) abbiamo ingerito già 40 grammi di zucchero  e, per il resto della giornata, non possiamo più consumare altri zuccheri compreso lo zucchero per un caffè. Inoltre le bibite zuccherate, proprio per la stimolazione pancreatica e l’aumento di insulina , portano a bere sempre più e a non saziare. Gli zuccheri arrivano più velocemente al fegato, rispetto ad un frutto fresco, e determinano l’aumento del grasso;  favoriscono la sindrome metabolica e l’insulino-resistenza che sono i due fattori predisponenti  il diabete tipo 2 , la demenza senile,  la cardiopatia  e molto altro. Chi è soggetto alla sindrome metabolica? Tutti coloro che hanno i seguenti parametri:
-          La  circonferenza del giro vita è maggiore o uguale a 100 cm per gli uomini e maggiore o uguale a 85 cm per le donne.
-          La glicemia a digiuno è maggiore o uguale a 100 mg/dl.
-          La pressione arteriosa  è maggiore di 130/85 mmHg.
-          Il colesterolo HDL  è minore di 40 mg/dl per gli uomini e minore di 50 mg/dl per le donne.
-          I trigliceridi sono maggiori o uguali a 150 mg/dl.

Per poter gustare un’ottima bibita analcolica, cosa dobbiamo scegliere? Se scegliamo un prodotto confezionato l’attenzione si deve rivolgere ai succhi al 100% frutta (mela, mirtillo, frutti di bosco, arancia, frutti rossi, ecc) perché non contengono zuccheri aggiunti e non contengono dolcificanti artificiali ma, soprattutto, non viene aggiunta acqua. I migliori sono sempre quelli biologici. Però, sarebbe auspicabile dedicare qualche minuto alla preparazione di una spremuta ,un centrifugato  o un frullato di frutta o verdura fresca fatto in  casa che, rispetto al prodotto industriale, contiene vitamine naturali e non addizionate chimicamente. In ogni modo, è bene non esagerare nei consumi di bibite diverse dall’acqua perché anche i succhi naturali contengono gli zuccheri provenienti dalla frutta e stimolano l’aumento della glicemia. Infatti, per ottenere 250 grammi, per esempio ,di succo d’arancia dobbiamo , in media, usare almeno tre grosse arance.  
Ricordate che solo l’acqua non ha calorie, qualunque altro liquido somiglia all’acqua me è un pasto!         


Nessun commento:

Posta un commento