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sabato 30 aprile 2016

COME ALIMENTARSI PER RESTARE GIOVANI A LUNGO

                   
L’anziano mangiando in maniera non corretta va incontro a due errori:

1)di qualità (assenza, scarso o eccessivo consumo di alcuni alimenti a svantaggio di altri)

2)di quantità (alimentazione in eccesso o in difetto rispetto al fabbisogno energetico).

Negli anziani sono frequenti carenze nutrizionali legate a:

1)basso reddito 

2)scarsa possibilità o motivazione a cucinare (per questo alimenti come carne, verdura e frutta non sono presenti con regolarità sulla loro tavola)

3)difficoltà nella masticazione (per questo alimenti come la carne non sono presenti con regolarità sulla loro tavola)

L’alimentazione corretta deve tenere presenti alcune regole:

1 - Fabbisogno energetico dell’anziano
2 - Principi nutritivi
3 - Frazionamento dei pasti
4 - Regole d’igiene alimentare.


ERRORI FREQUENTI DA EVITARE

1)Scegliere il cibo in base al prezzo

2)Scarsa possibilità o motivazione a cucinare  

3)Masticare a lungo  


1.Fabbisogno energetico 

• Ogni giorno, è necessaria una quantità di energia stabilita da fattori come: peso corporeo, statura, età, sesso, clima, attività fisica, metabolismo basale. 

•Una corretta alimentazione deve soddisfare il fabbisogno energetico dell’individuo mantenendo l’equilibrio fra calorie introdotte e il consumo calorico dell’organismo. 

- calorie in più rispetto alla necessità = aumento di peso
- calorie in meno rispetto alle necessità = dimagramento

Il calo del metabolismo di base (circa l’8% dopo i 60 anni) e la ridotta attività fisica, comporta una riduzione indicativa del dispendio di energia. Il fabbisogno calorico giornaliero che nell'anziano (maschio o femmina) è in media di 700 calorie inferiore rispetto a quello del giovane, indicativamente:

- fino 74 anni, 1880-2250 (uomini) e 1600-1880 (donne)
- oltre i 75 anni, 1700-1950 (uomini) e 1500-1750 (donne).


2. Principi nutritivi
a. Fabbisogno di Proteine
 Il fabbisogno proteico rappresenta il 15% circa
delle calorie totali della dieta.
                         CIBI PROTEICI CONSIGLIATI
Pesce Il pesce è un ottimo alimento per tutti,
possiede un’azione anti colesterolo (no molluschi e crostacei). 
Carne Preferibile carni bianche. 
Latte Ottima fonte di calcio: si consiglia quello parzialmente scremato e scremato (controllare le dosi).
 Formaggi Sono una fonte proteica importante e ricchi in calcio e fosforo (controllare le dosi). 
Yogurt può essere più digeribile del latte. Svolge nell'intestino un'azione di mantenimento della flora batterica intestinale.
Legumi Sono da considerare come un'ottima scelta ai prodotti animali. Possiedono azione – anti colesterolo. Da usare eventualmente passati per migliorarne la digeribilità.
Frutta secca Preferire quella oleosa poiché è una risorsa proteica e ottima fonte di acidi grassi essenziali. Viene tuttavia poco consumata per la scarsa digeribilità; ovviabile triturandola (ad esempio in mezzo all'insalata).

b. Fabbisogno di Carboidrati

Si avranno:
- Zuccheri complessi o amidi (contenuti in pane

e pasta) il cui assorbimento è piuttosto lento e

conseguente trasformazione a glucosio.
- Zuccheri semplici, contenuti nella frutta, latte, zucchero ecc. ad assorbimento rapido (glucosio, fruttosio, saccarosio, maltosio).

Il fabbisogno di carboidrati, nell’anziano, è pari a circa il 60% delle calorie totali della dieta.

c. Fabbisogno di Grassi
Sono classificati in:
- Grassi di origine vegetale (olio di oliva e

olio di semi).
- Grassi di origine animale (burro, panna,

lardo, strutto).
E’ necessario fare attenzione alla qualità dei grassi introdotti, preferendo il consumo di grassi di origine vegetale che svolgono effetto protettivo e di prevenzione nei confronti delle malattie cardiovascolari.

Il fabbisogno di grassi rappresenta il 25% circa delle calorie totali della dieta.

d. Fabbisogno di Vitamine
Svolgono funzione regolatrice su moltissimi processi biologici dell’organismo. Poiché l’organismo umano non può sintetizzarle, devono necessariamente essere introdotte con gli alimenti. Una dieta variata, che comprenda alimenti freschi e poco manipolati garantiscono un adeguato apporto vitaminico. La cottura prolungata e la conservazione possono provocare perdite totali o parziali di questi principi nutritivi.

e. Fabbisogno di Minerali
I sali minerali, come le vitamine, svolgono funzione regolatrice sulle funzioni biologiche cellulari; sono introdotti con gli alimenti.   Un’alimentazione equilibrata e variata garantisce in genere un sufficiente apporto di sali minerali.

f. Fabbisogno di Acqua
L’acqua è l’elemento più importante dell’organismo umano di cui costituisce almeno il 70 %; l’acqua è l’unica bevanda indispensabile. 

L’acqua è introdotta sia con le bevande sia con gli alimenti e il suo fabbisogno è di circa 1,5 – 2 litri il giorno (33 ml pro kg).

f. Fabbisogno di Acqua
L’acqua è l’elemento più importante dell’organismo umano di cui costituisce almeno il 70 %; l’acqua è l’unica bevanda indispensabile. 

L’acqua è introdotta sia con le bevande sia con gli alimenti e il suo fabbisogno è di circa 1,5 – 2 litri il giorno (33 ml pro kg).

3. Frazionamento dei pasti

In natura non esiste un alimento contenente tutti i nutrienti, è necessario alternare gli alimenti nei diversi pasti. Lo schema alimentare giornaliero prevede 3 - 5 pasti:

Prima colazione - La prima colazione dovrà essere sempre presente e fornire carboidrati e proteine (Esempio: Latte + pane, Yogurt + biscotti).

Spuntino di metà mattina - Gli spuntini sono facoltativi e non devono essere mai troppo abbondanti ma possono essere utili per arrivare all’ora di pranzo senza essere troppo affamato.

Pranzo - Costituisce il pasto principale e dovrà essere preparato in modo da renderlo facilmente digeribile. Si consiglia di fare un pasto completo, costituito da: - Primo piatto (pasta, riso) - Secondo piatto (carne, pesce, uova ecc.) – Verdura – Frutta - Pane 

Spuntino di metà pomeriggio - Uno - due biscottini “genuini” utili per non avere troppa fame a cena

Cena - La cena dovrà essere poco abbondante per non impegnare troppo la digestione nelle ore notturne e consumata almeno 2 - 3 ore prima di coricarsi.

giovedì 28 aprile 2016

IL RUOLO DEI GENITORI NELLA NUTRIZIONE DI BAMBINI E RAGAZZI

                                                                    Risultati immagini per gif animate bambini che mangiano

L’educazione alimentare comincia dalla sala parto e continua a casa ed a scuola! Incoraggiate quindi vostro figlio/a a scegliere una sana alimentazione.
Sarà più semplice se seguirete questi consigli:
  • SIATE PAZIENTI  I gusti e le preferenze dei bambino non sono immodificabili. Infatti il comportamento alimentare è il risultato dell’esperienza e dell’apprendimento. E’necessario fare più tentativi e riproporre il nuovo alimento più di una volta, cucinato in modi diversi quasi come fosse un gioco. L’alimento potrà essere accettato quando diventerà più famigliare.
  • SIATE UN BUON MODELLO …“Quello che fai è più importante di quello che dici!”.Consumate i pasti con i vostri figli appena è possibile ( soprattutto la prima colazione).Provate nuovi alimenti e nuove ricette per preparare quelli meno accettati da vostro figlio . 
  • SIATE COINVOLGENTI …  Coinvolgere il figlio nel provare nuovi cibi e nuovi metodi di preparazione potrebbe aiutarlo a scoprire e ad apprezzare nuovi sapori. Al supermercato i genitori potrebbero invitare il proprio figlio a scegliere un nuovo tipo di frutta o verdura e farsi aiutare poi a casa nella sua preparazione
  • SIATE CREATIVI Quando sarà più grande, incoraggiate il vostro bambino a inventare nuove ricette a partire da tre o quattro ingredienti provenienti dalla PIRAMIDE ALIMENTARE; cercate di capire insieme perché è buono: è croccante? ha un buon sapore? o è il colore che attira? Giocate con frutta e verdura a creare oggetti che divertono il bambino (es. volti, auto, case, ecc)
  •  SIATE BUONI PROGRAMMATORI NELLE SCELTE ALIMENTARI  È bene conoscere il menù offerto a scuola per proporre una cena nutrizionalmente adeguata . Prestate attenzione nella scelta degli alimenti sia per la colazione che per gli spuntini, che spesso vanificano l’equilibrio cercato nell’impostare i pasti principali (come schemi precedenti).
  • CHI ACCONTENTO OGGI? Tutta la famiglia dovrebbe consumare lo stesso tipo di piatto ( al meno che non esistano esigenze mediche specifiche di allergie, ecc.). Si cercherà, a rotazione, di soddisfare i gusti dei componenti della famiglia nell’arco della settimana. 
  • OGGI SI FESTEGGIA!  Lasciate che i prodotti o le preparazioni più “sfiziose”, ma anche nutrizionalmente più sbilanciate, rappresentino un’occasione saltuaria e quindi diano una connotazione di “FESTA” al momento alimentare.

mercoledì 27 aprile 2016

LINEE GUIDA PER UNA CORRETTA ALIMENTAZIONE DEI FIGLI.

                                                       Risultati immagini per gif animate mangiare
  1. I bambini ed i ragazzi devono nutrirsi in maniera adeguata per crescere sani; quantità smisurate o, al contrario, quantità insufficienti di cibo possono provocare gravi danni alla salute. 
  2. La corretta alimentazione comincia dalla nascita e deve essere finalizzata ad una crescita e ad uno sviluppo corretto in modo da prevenire il sovrappeso e diminuire il rischio di sviluppare, in età adulta, malattie cronico-degenerative. 
  3. Spesso, forzare il bambino nel consumare alimenti che , nella sua fascia di età, non desidera ,può causare seri danni comportamentali  verso il cibo anche da adulto. 
  4. E’ importante che i genitori diano l’esempio, nutrendosi con vari tipi di pietanze anche se il bambino mangia solo  i cibi  da lui graditi; in questo modo, nel tempo, tenderà ad imitare i genitori spinto dalla curiosità e dall’osservazione dell’atteggiamento favorevole dei genitori verso il cibo che mangiano.
  5.  E’ necessario intervenire contro il sovrappeso prima dell’adolescenza, prevenendo la condizione di obesità. E’ fondamentale intervenire già in una condizione di sovrappeso, sia perché quanto maggiore è l’eccesso di peso, tanto più diventa difficile rimediare.

QUALI REGOLE DOBBIAMO SEGUIRE?
1 ) MANTENERE UN PESO CORPOREO ADEGUATO E RIDURRE LA SEDENTARIETÀ
Il peso adeguato dipende da: sesso, altezza, attività fisica e fattori ereditari. Essere in sovrappeso in giovane età significa aumentare il rischio di esserlo anche in età adulta e può favorire l’instaurarsi di malattie cardiovascolari, diabete, ecc.  Per molte mamme ciò che mangia il figlio non è mai abbastanza rispetto ai loro desideri. Un bambino in sovrappeso è un bambino che mangia troppo rispetto a ciò che consuma: è necessario anche abituarlo a mangiare di meno.
Una regolare attività fisica e un regolare movimento sono indispensabili per il benessere dell’organismo e sono anche utili per aumentare il dispendio di energia. Mentre, in casa, favorite giochi che lo coinvolgono nella creatività e nel movimento in modo da distrarlo dal cibo e dalla sedentarietà. Il genitori devono far amare al bambino il luogo in cui vive, ossia la sua casa: se in casa il bambino impara ad amare la sua individualità e trova sempre un modo per occupare il tempo anche se è da solo, svilupperà la creatività e non rivolgerà solo al cibo l’attenzione per colmare la pigrizia, la depressione e la noia.
2) SEGUIRE UNA DIETA VARIATA
Un’alimentazione monotona può portare a disturbi e a malattie da carenze e squilibri. Inoltre l’alimentazione variata permette di controllare l’assunzione di sostanze estranee (additivi, coloranti, ecc.) ed antinutrienti eventualmente presenti negli alimenti .
3)       EVITARE DI MANGIARE CONTINUAMENTE
SI DEVE MANGIARE PER VIVERE NON SI DEVE VIVERE PER MANGIARE
Il bambino e il ragazzo che non sta ai pasti e che mangiucchia continuamente va spesso incontro a sovrappeso e a squilibri alimentari.
4) RIPARTIRE CON EQUILIBRIO LE CALORIE DURANTE LA GIORNATA
Saltare i pasti, in particolare la prima colazione, può portare a pericolosi squilibri metabolici. La prima colazione è significativa sia per i vantaggi sul piano nutrizionale, sia quale occasione di incontro con gli altri famigliari.
È corretto anche fare degli spuntini tra i pasti principali, per evitare che questi ultimi siano troppo abbondanti. Si deve tenere conto dell’introito calorico dei fuori pasto nell’intera giornata e che questi possono diventare occasione per consumare cibi poco salutari quali alimenti confezionati ricchi di grassi, zuccheri e additivi.
5) ALTERNARE LE FONTI PROTEICHE
Sono i legumi associati ai cereali, e il pesce, le cui proteine non hanno nulla da invidiare a quelle delle carni , dei formaggi e delle uova.
 Acquistate carne fresca e/o surgelata, e/o sottovuoto e/o congelata, priva di additivi e grassi aggiunti presenti invece nei prodotti precucinati. Sono da evitare affettati e salumi alimenti ricchi di additivi quali glutammato, nitriti e nitrati, ingredienti il cui consumo, in particolar modo per bambini/ragazzi, deve essere ridottissimo.
È consigliabile incentivare il consumo di pesce. Da escludere il pesce preimpanato e/o prefritto (bastoncini, crocchette, ecc.)
I formaggi possono essere sia freschi che stagionati. Da escludere tutta la categoria dei formaggi fusi che contengono sali di fusione (ossia senza polifosfati).
FREQUENZA DI CONSUMO SETTIMANALE CONSIGLIATA 
  • Carne: 3 volte alla settimana di cui 2 volte bianca
  •  Pesce: 2-3 volte alla settimana
  • Uova: 2-3 volte alla settimana
  • Legumi: 1-2 volte alla settimana
  • Formaggi: 2-3 volte alla settimana
  • Salumi:meglio evitarli in caso contrario non più di 1 volta alla settimana
6) CONSUMARE REGOLARMENTE VERDURA E FRUTTA
È un punto basilare della dieta per la ricchezza in minerali, oligoelementi preziosi, vitamine, fibre, utili a promuovere una congrua masticazione e un regolare svuotamento intestinale. 
Da evitare la verdura in scatola perché ricca di sale e additivi. Si consiglia di utilizzare patate fresche da consumere come primo piatto.
I legumi possono sostituire un secondo per il loro quantitativo di proteine 
Il contorno può essere consumato anche all’inizio del pasto; scegliete tra verdure fresche, rispettando il più possibile la stagionalità.
7)PREFERIRE CARBOIDRATI COMPLESSI A QUELLI SEMPLICI ED I GRASSI VEGETALI A QUELLI ANIMALI
Pasta, pane, riso e derivati sono le maggiori fonti di carboidrati complessi della nostra alimentazione. Ogni giorno, metà dell’energia necessaria al nostro organismo deve provenire da questi alimenti. 
Utilizzare condimenti di origine vegetale, in particolare olio extra-vergine d’oliva, che non sono pericolosi per la salute delle nostre arterie.
 Il pane non deve essere addizionato di grassi (strutto, oli vegetali, burro). E’ consigliabile per i primi, utilizzare anche pasta o riso integrale. È preferibile evitare di usare spesso le paste ripiene (tortellini, ravioli,  ecc.).

domenica 24 aprile 2016

CONOSCIAMO I LEGUMI


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GRASSI DI CONDIMENTO


-GRASSI ANIMALI

Burro
ottenuto per lavorazione della crema ricavata dal latte 
di vacca o dal suo siero.
Strutto o sugna
ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto a
diposo del maiale.
Sego
ottenuto per fusione dei grassi presenti nel tessuto 
adiposo di bovini, o più raramente
di equini od ovini.
Lardo
ottenuto per salagione, aromatizzazione e stagionatura
dello strato di grasso che si trova appena sotto la cute
 (cotenna) del maiale.
Pancetta
preparato a partire dal ventre e dal costato del maiale
 stagionato ed aromatizzato.

Oli marini
ottenuti per spremitura a freddo di tessuti ricchi di grasso 
o per estrazione chimica dai residui della lavorazione 
industriale; ne sono esempi l'olio di fegato di merluzzo, l'olio 
di balena e quello di capidoglio
-GRASSI VEGETALI
Olio di oliva
Olio extravergine d’oliva: è il migliore ,
specialmente quello “spremuto freddo”. 
Contiene  acidi grassi monoinsaturi , antiossidanti
e vitamina E.
Riduce il colesterolo nel sangue, previene l
’ipertensione, le malattie cardiovascolari, 
l’aterosclerosi e alcuni tipi di tumore  (mammella e 
prostata).
Acidità inferiore allo 0,8%. 
E’ stabile alle alte temperature e quindi adatto
 per la cottura.
Olio vergine d’oliva: acidità inferiore al 2%.
Olio d’oliva: è una miscela di olio vergine e olio
rettificato (cioè che ha subito un processo chimico
che serve ad eliminare i difetti chimici e organolettici) 
acidità inferiore all’1%.
Olio di sansa d’oliva raffinato: Si ottiene dalla sansa, 
cioè dal residuo di lavorazione dell’olio d’oliva , 
con aggiunta di olio extravergine d’oliva. 
Acidità non superiore allo 0,3%
Olio di semi di arachide
I suoi acidi grassi sono simili a quelli dell’olio 
extravergine d’oliva ,è stabile alle alte temperature
e quindi alle fritture.
Olio di semi di girasole e olio di semi di mais.
Contiene molti acidi grassi polinsaturi e vitamina E.
Si deve consumare solo  crudo e va conservato in 
frigo a riparo dalla luce.
Olio di semi di soia e olio di semi di sesamo
Contiene molti acidi grassi polinsaturi. Si deve consumare
 solo crudo .
Olio di  palma e di cocco
Sono oli ricchi di acidi grassi saturi e possono aumentare il
rischio di malattie cardiovascolari. Non sono in vendita
ma vengono usati come ingredienti in molti prodotti da
forno industriali. Spesso si nascondono dietro la diciture
di “oli vegetali” o “oli non idrogenati”
Olio di semi vari
Miscele di oli vegetali di diversa origine. Si deve consumare 
solo crudo .
Margarina
È una emulsione di lipidi ed acqua, a volte con aggiunta di sale
e di altri additivi alimentari ed è a base di grassi vegetali
non idrogenati e oli vegetali che vengono idrogenati secondo 
il processo di indurimento
Tali grassi. induriti e per la maggior parte saturi ,contribuiscono 
alla formazione di placche arteriosclerotiche e ad altre 
conseguenze negative.

domenica 17 aprile 2016

LATTE E DERIVATI

Con la dicitura latte intendiamo la secrezione delle ghiandole mammarie della vacca. Il latte proveniente da altri animali deve essere specificato. La sua composizione chimica varia :
-Razza
-Tipo di alimentazione
-Età
-Numero di vitelli partoriti
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sabato 16 aprile 2016

OBESITA’ INFANTILE: UNA SERIA MINACCIA PER LA SALUTE

                                               Immagine1
L’obesità infantile è ormai un dato allarmante .
Un bambino in sovrappeso ha una elevata probabilità di divenire obeso e di sviluppare patologie cardiache, diabete .
L’obesità infantile è causata dallo squilibrio tra alimentazione ed esercizio fisico. Ma spesso l’attività fisica aumenta l’appetito e può divenire inutile all’obiettivo.
Inoltre è  importante la qualità dei cibi che determina il successo o l’insuccesso dietetico.
Il problema può anche dipendere dalla diversità di culture alimentari .
Sicuramente in Italia il consumo abbondante di pasta e pane facilità l’obesità insieme alle diversità climatiche.
Non dobbiamo dimenticare che in altri stati europei si consumano comunque molti grassi animali e non si usa l’olio di oliva.
La fascia di età a rischio per i giovani tra i 6 ed i 14 anni  è il periodo che va dai 9 ai 12 anni ossia la pubertà.
L’aumento di BMI determina la maturità puberale precoce con conseguente riduzione della statura.
I bambini tendono ad imitare i genitori e sono ancora invulnerabili dai media e dai coetanei.Spesso questo buon inizio è reso vano dal fatto che i genitori, per maggiore praticità educativa, tendono a dare ai bambini ciò che vogliono.Nella cultura popolare il bambino deve “mangiare tutto”, ma non precocemente. Infatti, da genitori grassi si sviluppano bambini grassi per una primordiale diseducazione parentale. La genetica ha perso il ruolo di dominatore biologico…
Il ruolo della famiglia nell’educazione al cibo è cambiato a discapito delle abitudini alimentari sane. I genitori diventano sempre più deboli, si rafforzano invece, attorno ai ragazzi, i vari segnali mandati dall’ambiente in cui vivono …
Ormai le preferenze alimentari degli adolescenti si formano fuori casa, lontano dai genitori e, al contrario, vicino agli amici e all’interno dei luoghi scolastici. I Media e le innumerevoli varietà di prodotti industriali fanno da maestri nella diseducazione alimentare!
Un bambino obeso sarà sempre un adulto robusto …Tutto dipende dal numero di ADIPOCITI ossia dal numero di cellule grasse che si formano nei primi anni di vita… Più gli adipociti saranno numerosi e più , da adulto, il bambino non riuscirà ad essere nel peso forma.
COSA FARE PER PREVENIRE L’OBESITÀ INFANTILE?
1)Mangiare alimenti sani e nutrienti.
2)Ridurre le porzioni.
3)Limitare snack calorici e dolci.
4)Spegnere TV e computer.
5)Fare attività fisica.
6)Avere come amica la bilancia.
7)Trascorrere più tempo insieme alla famiglia all’aria aperta e nei giochi.
8)Usare ogni possibile strategia per incoraggiarli a consumare cibi meno golosi.
9)Avere orari prestabiliti.
10)Coinvolgerli nella preparazione dei cibi e nel momento della spesa.
11) Non farsi ricattare dal bimbo capriccioso ma raggiungere sempre dei compromessi.

TECNICHE DI COTTURA

VANTAGGI DELLA COTTURA
•Rendere gli alimenti più igienici
•Rendere gli alimenti più teneri facilitando masticazione e digestione.
•Migliorare le caratteristiche organolettiche.
•Modificare la struttura chimica di amidi e proteine rendendoli più assimilabili e digeribili.
•Distruggere le anti-vitamine e neutralizzare gli effetti tossici di molte sostanze presenti negli alimenti secondo la seguente tabella:
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