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venerdì 16 giugno 2017

COSA PROPONE LA DIETA M.A.T.E.R.

Mi presento! Sono la Dott.ssa Angela ASTONE ed ho fondato la DIETA M.A.T.E.R. acronimo di: Dieta Mediterranea - Anti Aging - Terapeutica - Epatoprotettiva - Rigenerativa.
Questa dieta è il frutto di molti anni di studio, di sperimentazione ambulatoriale (per età, stati patologici, stili di vita, ecc.), di sperimentazione gastronomica e di osservazione continua e costante dei casi che di volta in volta si sono presentati.
E' ,comunque, una dieta che prevede il consumo di alimenti indicati nella dieta mediterranea. La piramide alimentare prevista per la dieta mediterranea ha, però, subito alcune piccole variazioni che riguardano i primi gradini della stessa e le eventuali variazioni che riguardano i problemi di salute e le esigenze dei pazienti. 
E' una dieta personalizzata che non prevede l'uso dei software; bensì prevede l'uso della pazienza e dello studio attento di ogni caso. Prevede 4/5 pasti al giorno e si adegua ad ogni stile di vita, ad ogni età, ad ogni stato fisiopatologico e cerca di non alterare la socializzazione del paziente. Infatti, spesso chi segue una dieta dimagrante si isola dal suo gruppo di amici e parenti perchè si sente in disagio ed è incapace di resistere alle tentazioni offerte dal goloso banchetto. Inoltre, spesso chi segue una dieta non può mangiare in mensa o al ristorante, deve rispettare degli orari e deve usare degli ingredienti di difficile reperibilità. 
I pazienti, invece, hanno sempre vantato la grande varietà di ricette che la dieta M.A.T.E.R. offre e le stesse ricette sono in continuo aggiornamento in base alla sperimentazione culinaria che eseguo costantemente. 
Le ricette sono semplici e molto vicine alla pratica comune in cucina. Sono state sottoposte ad alcune variazioni , rispetto alle ricette originali, per ridurre l'assetto calorico.
Praticamente con la dieta M.A.T.E.R. si dimagrisce mangiando bene e con gusto, senza l'ausilio di integratori e senza costi esagerati. 
Io sono sempre disponibile a sostenere il paziente nel suo percorso venendo incontro ai bisogni che, di volta in volta, il paziente necessita e per i quali cerca un conforto ed una soluzione.
L'obiettivo della dieta M.A.T.E.R.  è quello di rispettare il calo ponderale fisiologico rispettando il bisogno biologico di ogni individuo e fornendo tutti i nutrienti naturali che ciascuno può ricavare al meglio dagli alimenti sia per la loro varietà che per le appropriate tecniche di cottura.


martedì 7 marzo 2017

UN NUOVO BENGALINO DA SFAMARE

mercoledì 4 gennaio 2017

DIETA M.A.T.E.R.

Dal 1 gennaio 2017 rendo ufficiale il nome assegnato alla mia dieta, ossia DIETA M.A.T.E.R. acronimo di:
Dieta Mediterranea - Anti Aging - Terapeutica - Epatoprotettiva - Rigenerativa.
Il mio logo rappresenta: il pumo di Grottaglie (città in cui vivo) che contiene l'ecosistema, ossia Madre Natura (volto femminile). Nell'ecosistema sono presenti i 4 elementi della natura: acqua (alla base del pumo), terra (con frutti e fiori) , aria (con gli insetti svolazzanti) e fuoco (il sole al vertice, fonte di vita e di nutrimento per le piante del pianeta). In sintesi, il logo vuole descrivere graficamente ciò che la dieta M.A.T.E.R. propone, ossia una dieta tutta naturale e che rispetta l'ecosistema e il nostro organismo. E' una dieta che vuole prevenire gli stati patologici e curare eventuali patologie, collaborando con il percorso medico- farmacologico assegnato al paziente dal medico specialista di riferimento.



giovedì 13 ottobre 2016

Alla ricerca della farina ideale!

Spesso, le persone che mi chiedono consulenza, mi pongono varie domande su quale farina scegliere affinchè ne traggano beneficio la salute e l’eventuale dieta dimagrante. In seguito a questa incalzante moda che propone alcuni cibi anziché altri , vorrei esprimere anch’io il mio parere. Per prima cosa vorrei  ricordare che la farina si ottiene dalla macinazione di alcuni tipi di cereali, semi, radici e leguminose ed è costituita principalmente da amido e da una quota variabile di proteine, grassi e fibre. La più usata è la farina di frumento che contiene  la gliadina e la glutenina,  due proteine che a contatto con l’acqua reagiscono a formare il glutine. Il glutine è una sostanza colloidale che crea un reticolo elastico capace di trattenere i gas che si sviluppano dalla lievitazione. Purtroppo il glutine, da alcune persone , non è ben tollerato perché affette da celiachia o da gluten sensitivity. Pertanto, come scegliere la farina più adatta ad una sana alimentazione? Prima di esprimere un  mio parere, voglio elencare le farine in base ad alcuni loro requisiti e alla presenza o meno di glutine.
Le farine che contengono glutine sono:
·         Farina di frumento 00: ottenuta da grano tenero raffinato dal quale è stato rimosso il germe di grano e le fibre (345 kcal per 100 gr). Possiede solo amido (con granuli grandi) e proteine. Questa farina viene usata per preparare pasta fresca , prodotti da forno e dolci. Ha un alto indice glicemico.
·         Farina di frumento 0: ottenuta da grano tenero raffinato dal quale è stato rimosso il germe di grano e le fibre (341 kcal per 100 gr). Possiede solo amido (ridotto in microgranuli)  e proteine. Questa farina viene usata per preparare pasta fresca , prodotti da forno e dolci. Ha un alto indice glicemico.
Particolare attenzione riveste la farina manitoba ,una farina di grano tenero del Nord America ( e prende il nome dalla zona di produzione, Manitoba, una vasta provincia del Canada). Questa farina è  ricca di glutine e povera di amidi (325 kcal per 100 gr). L'impasto fatto con la manitoba risulterà più elastico e per questo adatto in panetteria (pane e prodotti da forno), pasticceria (dolci a lievitazione lunga) e pizzeria.
·         Farina di frumento di tipo 1 e 2: ottenuta da grano tenero meno raffinato delle precedenti, nella quale ci sono più fibre e proteine. Viene usata per pane e pizza. La farina tipo 1 possiede una percentuale maggiore di crusca rispetto alla 0 (320 kcal per 100 gr). La farina tipo 2 è conosciuta anche come farina semi-integrale (320 kcal per 100 gr) ed ha una percentuale di crusca maggiore della tipo 1. Hanno entrambe  un medio indice glicemico.
·         Farina di frumento integrale di grano tenero: ottenuta da grano tenero, contiene il germe di grano,  molte fibre, vitamine, sali minerali e grassi insaturi (319 kcal per 100 gr). Ha un alto indice glicemico.
·         Farina di frumento di semola di grano duro: ottenuta da grano duro, contiene amido a granuli grossi e viene utilizzata per produrre pane e pasta (314 kcal per 100 gr). Se integrale ha un medio indice glicemico. Un’attenzione particolare alla Farina di frumento Senatore Cappelli:  è una farina di grano duro. Fu dedicata al marchese abruzzese Raffaele Cappelli, senatore del Regno d'Italia che, negli ultimi anni dell'Ottocento, aveva avviato le trasformazioni agrarie in Puglia . Il Cappelli è ancora coltivato dopo quasi un secolo, in particolare nel meridione d'Italia (Basilicata, Puglia, Sardegna), per la produzione di pasta di qualità superiore , pane e pizza biologici (333 kcal per 100 gr) .  
·         Farina di farro: si trova integrale e raffinata e si usa per la panificazione, per ottenere prodotti da forno e dolci (333 kcal per 100 gr). Il farro rappresenta il più antico tipo di frumento coltivato ed è utilizzato dall’uomo come nutrimento fin dal Neolitico. Sia integrale e sia raffinato ha un medio indice glicemico.
·         Farina di Kamut :deriva dalla varietà di grano Khorasan ,si trova integrale e raffinata e si usa sia per la panificazione che per produrre pasta (359 kcal per 100 gr). “Kamut” non è il nome del  grano ma è il marchio commerciale che la società Kamut International ltd (K.Int.) , fondata nel Montana da Bob Quinn, ha posto su una varietà di frumento registrata negli Stati Uniti con la sigla QK-77. Il Khorasan può essere coltivato liberamente da chiunque e dovunque, ma solo il consorzio di agricoltori che fa capo all'azienda americana proprietaria del marchio registrato Kamut può usare la denominazione Kamut attraverso la quale intende garantire determinati standard qualitativi e l'assenza di ibridazioni. Il Grano Khorasan è una specie appartenente allo stesso gruppo genetico del frumento duro; tra gli elementi di maggiore caratterizzazione del Khorasan ci sono un elevato contenuto proteico, buoni valori di beta-carotene e selenio; per le altre componenti qualitative e nutrizionali non ci sono differenze sostanziali rispetto agli altri frumenti. Come ogni frumento, il Khorasan è inadatto per l’alimentazione dei celiaci, perché contiene glutine e ne contiene in misura superiore a quella dei frumenti teneri ed a numerose varietà di frumento duro. Sia integrale e sia raffinata la farina di kamut ha un medio indice glicemico.
·         Farina di Orzo: si trova integrale e raffinata e si usa per  la panificazione (357 kcal per 100 gr) . Sia integrale e sia raffinata ha un medio indice glicemico.
·         Farina di segale: ottenuta dalla segale, è utilizzata per cucinare il tradizionale pane a lievitazione naturale (336 kcal per 100 gr per la segale bianca e 318 kcal per 100 gr per la segale scura). Il pane di segale è preparato mescolando farina di segale e di frumento perché la segale ha un basso contenuto di glutine.  Sia integrale e sia raffinata ha un medio indice glicemico ma il pane che ne deriva ha un alto indice glicemico..
Le farine che non contengono glutine sono:
·         Farina di Mais: usato per preparare la polenta (362 kcal per 100 gr), con alto indice glicemico.
·         Fecola di patate: è amido ottenuto dalle patate e contiene moltissimo amido e poche proteine (349 kcal per 100 gr),. Ha un alto indice glicemico.
·         Farina di Grano saraceno: si trova integrale e raffinata e si usa sia per la panificazione che per produrre pasta (314 kcal per 100 gr). Sia integrale e sia raffinata ha un medio indice glicemico.
·         Farina di Ceci: si ottiene dalla macinazione dei ceci, ha molte fibre carboidrati e proteine (315 kcal per 100 gr).  Ha un basso indice glicemico.
·         Farina di Soia: si ottiene dalla macinazione della soia gialla, ha molte fibre carboidrati e proteine (446 kcal per 100 gr).  Ha un basso indice glicemico. Simili sono le farine di fagioli, piselli e fave.
·         Farina di Avena: si ottiene dalla macinazione  dell’avena, ha molte fibre carboidrati e proteine (385 kcal per 100 gr).  Ha un medio indice glicemico.
·         Farina di Castagne: si ottiene dalla macinazione delle castagne essiccate (325 kcal per 100 gr). Ha un alto indice glicemico.
·         Farina di Riso: si ottiene dalla macinazione del riso (360 kcal per 100 gr) . Ha un alto indice glicemico.
·         Farina di miglio, Farina di teff, Farina di amaranto, Farina di quinoa ,Farina di moringa, Farina di manioca (o farina di tapioca): non contengono glutine e varia l’indice glicemico a seconda del tipo in questione.
Cos’è l’indice glicemico (IG) ? E’ la misura della capacità di un alimento di far aumentare la glicemia dopo il pasto; dipende dalla capacità di un amido o di uno zucchero di essere più facilmente assimilato. In genere , l’IG cresce con i tempi di cottura, infatti, più si prolunga la cottura di una farina o di un cereale e maggiore diventa l’IG. Inoltre più piccole e più raffinate sono le particelle di amido e più aumenta l’IG. Il consumo abituale ed esclusivo di farina 00, la più diffusa tra le massaie e nell’industria, rappresenta un pericolo per la nostra salute, perché la totale mancanza di fibre rende gli amidi facilmente assimilabili e di conseguenza la glicemia sale rapidamente; questo determina un altrettanto rapido innalzamento del livello di insulina. Ciò può predisporre allo sviluppo di : obesità, diabete mellito tipo II, patologie cardiovascolari  e neoplasie. 
Farine integrali o molto meno raffinate hanno il grande vantaggio di mantenere intatti i nutrienti presenti nel germe, “l’anima” dei chicchi fonte di sali minerali, aminoacidi e vitamine, e nella crusca, la parte più esterna, che contiene le fibre.
Quando dobbiamo scegliere una farina dobbiamo considerare : l’indice glicemico più basso , le calorie più basse, il tipo di cottura alla quale dobbiamo sottoporla, il prezzo adeguato al tipo di prodotto, all’origine biologica, al luogo di produzione che determina il prezzo del prodotto ed alla semplice reperibilità . Comunque, non si deve dimenticare che molti alimenti che non fanno assolutamente salire l’indice glicemico (come formaggi stagionati , carni grasse e salumi) comunque hanno molte calorie e quindi , a modo loro, fanno ingrassare moltissimo. Quindi tutti i cibi vanno consumati con moderazione , anche tutti i cereali e le relative farine e derivati. Quindi bisogna orientarsi sulle farine di frumento di semola di grano duro integrale. Tutte le farine ad alto indice glicemico (ossia di frumento 0, 00 , frumento integrale di grano tenero, mais, fecola di patate, castagne ,riso , ecc.) vanno tenute lontane dalla dispensa di casa. Le altre farine menzionate (ossia di frumento 1 e 2, semola di grano duro, farro, kamut, orzo, grano saraceno ,avena, ecc.), avendo un IG medio, sia in forma integrale che in forma raffinata, devono avere un basso consumo, non solo per il loro potere iperglicemizzante , ma anche per le calorie e il costo elevato di alcune delle suddette farine. Considerazione a parte hanno le farine senza glutine , in quanto, pur avendo alcune un indice glicemico alto, devono essere obbligatoriamente consumate da coloro che sono affetti da celiachia e da gluten sensitivity.
Purtroppo, spesso la nostra alimentazione viene influenzata da costosissime mode e politiche di marketing che non sempre ci garantiscono i vantaggi sperati. Si va alla ricerca dell’alimento miracoloso che non ci faccia ingrassare e del quale possiamo abusarne. Ogni alimento subisce modifiche chimiche per ogni trattamento subito e non conserva le qualità chimiche originarie. L’uomo si è sempre nutrito di cereali e bacche, sin dalla sua nascita sul pianeta e ne traeva vantaggi nutrizionali in quanto il suo stile di vita era dinamico , integrale e viveva all’aria aperta. L’uomo moderno , molto sedentario, deve fare attenzione alla scelta degli alimenti che porta in tavola per evitare che il suo peso aumenti ad ogni boccone, rischiando di ammalarsi di patologie cronico-degenerative. Inoltre, l’uomo moderno deve fare attenzione al suo portafoglio, perché alcune mode lo svuotano molto velocemente.  


domenica 26 giugno 2016

Quanto vale un limone


Del limone può essere usato tutto ,purchè biologico almeno per gli usi alimentari. Il limone è noto per le sue proprietà terapeutiche volte a rafforzare il sistema immunitario, a depurare il sangue e a purificare l’apparato digerente.Inoltre possiede proprietà antibatteriche e detergenti, infatti, è un ottimo alleato sia nelle pulizie di casa che nella cura della persona. Il limone è un fedele alleato in cucina nella preparazione di pietanze dolci e salate alle quali dona un gusto fresco e deciso.

Proprietà e benefici del limone sulla salute:



  • Favorisce la digestione: qualche goccia di limone diluito in acqua, dopo pranzo o cena, migliora la digestione. 
  • Integratore di vitamina C.
  • Proprietà anti - batteriche: il limone aiuta a combattere i problemi legati ad infezioni oro-faringee.
  • Igiene dentale: il succo di limone fresco può essere utilizzato nella pulizia dei denti e applicato sulle aree del mal di denti può attenuare il dolore e fermare le emorragie gengivali. Riduce l’alitosi causata da problemi gengivali.
  • Ipotensivo: il succo di limone contiene potassio quindi controlla la pressione alta, le vertigini e la nausea. Il limone è anche un diuretico.
  • Azione cosmetica:  il succo di limone applicato sul cuoio capelluto può attenuare problemi come la forfora, la caduta dei capelli e altri problemi relativi alla cute. Il succo di limone, essendo un antisettico naturale, può risolvere problemi legati alla pelle come: scottature, puntura di insetti, acne ,eczemi, ustioni e per il benessere dei piedi.                                                                                                                                                                                                                                        

Uso quotidiano del limone nell'igiene della casa:


  • Lavare e sgrassare i piatti e le superfici della cucina: strofinare sulla superficie dei piatti e le superfici da cucina il limone, in modo da sgrassarli,  e poi detergere con il comune detergente specifico. Fate attenzione a non utilizzare il limone su superfici in marmo o in altri materiali sensibili.
  • Pulire la caffettiera e taglieri: Un mix composto dal 50% di acqua , 50% succo di limone e 1 cucchiaino di aceto pulisce e lucida  le caffettiere, senza lasciare residui che potrebbero intaccare il sapore delle bevande preferite. La stessa soluzione è consigliata per pulire e rinfrescare il tagliere ed eliminare le macchie, basta lasciare agire per alcuni secondi. Quindi procedere con un normale lavaggio.
  • Eliminare i cattivi odori: la buccia del limone è utile per eliminare i cattivi odori. Si può prendete la scorza tagliata di un limone,disponetela in un contenitore in metallo o in un canovaccio, e  poggiatela sul termosifone caldo.
  • Tenere lontani gli insetti: tenere delle fettine di scorza di limone vicino a finestre, porte o piccoli fori nelle pareti di casa, l’acidità del limone tiene lontani alcuni insetti.
  • Pulire e lucidare le superfici metalliche: Il limone pulisce le superfici metalliche e combatte ruggine e calcare strofinando la metà di un limone sulla superficie da detergere e lucidare, poi sciacquare e asciugare con un telo di cotone.
  • Eliminare dalle mani li cattivi odori di aglio, cipolla e pesce: strofinate la metà di un limone sulle mani, poi sciacquatele e asciugarle con un telo.                                        

 Usi in cucina:

  • Fare addensare le marmellate: 1 limone aggiunto su 1 kg di frutta, durante la preparazione delle marmellate, serve ad addensare le marmellate ed a evitarne l'imbrunimento.
  • Preparare le uova sode: strofinando il guscio con mezzo limone prima di procedere con la cottura fa resistere meglio alla bollitura le uova.
  • Polvere di limone: tagliate la scorza del limone, rimuovendo la parte bianca, in dadini piccoli e lasciateli essiccare per circa 8 giorni. Quindi polverizzatele in un frullatore: la polvere ottenuta può essere utilizzata per aromatizzare lo zucchero o come componente di ricette dolci e salate.
  • Migliora la lievitazione: aggiungere qualche goccia di limone all’impasto di un dolce favorisce una lievitazione uniforme.
  • Canditi di limone: la scorza candita di limone serve per decorare i dolci.  

 

 

 

  

mercoledì 8 giugno 2016

L’ACQUA DA BERE SI PUÒ ESAURIRE ?





 
                     



L’inquinamento, il boom demografico, gli sprechi e la cattiva
 distribuzione stanno facendo crollare la disponibilità di acqua pulita nel mondo.
Noi abbiamo l’impressione che l’acqua sia una risorsa infinita, ma il sempre crescente utilizzo di questo bene fa sì che il consumo sia più veloce del tempo che la natura impiega per rigenerare l’acqua.
Nel tempo questo provoca carenza idrica, pertanto è necessario utilizzarla con riguardo e intelligenza.

                   Cosa fare per risparmiare acqua?
 
Chiudi il rubinetto mentre ti lavi i denti o fai lo shampoo

Un rubinetto che gocciola innervosisce. Ma soprattutto spreca migliaia di litri d'acqua

Uno scarico del water che permette di regolare il flusso dell'acqua fa risparmiare decine di migliaia di litri l'anno

Usa sempre la lavatrice e la lavastoviglie a pieno carico. Consumerai meno acqua. E meno energia

Alle tue piante servono tante cure. Non tanta acqua.

Montare un semplice frangi getto può farti risparmiare fino al 50% di acqua.

Per lavare i piatti o le verdure: riempi un contenitore, lava e usa l'acqua corrente solo per il risciacquo.

Usa la doccia. Puoi risparmiare fino al 75%.

Controlla il tuo contatore a rubinetti chiusi. Una perdita nelle tubature può costare moltissimo.

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